Primavera in maschera 2018

Dopo decenni tornano a sfilare i carri allegorici a Borgaro Torinese (TO). Ritrovo è partenza alle 14.30 da via Italia di fronte al bar Happy Day, il nostro amatissimo chiosco, in compagnia dei nostri carissimi amici Roberto, Andrea ed Elena.

Naturalmente prima di iniziare un buon caffè…!!! Hanno partecipato equipaggi da tutta la provincia, in particolare, dai Comuni di Avigliana, Osasco, Bosconero e Chivasso. I protagonisti dell’apertura del corteo sono stati i personaggi storici della città di Borgaro. Si tratta del Cocomrè e della Cocomrèra. La festa finale in piazza della Repubblica.

Le mie piccole “streghette” si sono divertite un mondo!

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C’è chi dice….si!

Chi l’ha detto che in meno di un mese non si possa organizzare un matrimonio e senza spendere un occhio della testa…ad esempio come il mio! Naturalmente gli ingredienti sono: semplicità, serenità, essenziale e fai da te!

1. Matrimonio: civile

2. Vestito: affascinata da un abito visto su internet, acquistato on-line 5 giorni prima del matrimonio, arrivato due giorni prima del matrimonio

… è stato Amore a prima vista…e mi stava d’incanto!

3. Invitati: diciotto (sposi inclusi!)

4. Anelli: visti, piaciuti e comprati (giusto il tempo di misurarli)

5. Manicure, trucco e acconciatura fai da te!

5 Il bouquet che non può mancare…

6. Pranzo matrimonio: cosa c’é di meglio che in un rifugio ” La nuvola sul mare”. Perfetto, proprio come piace a noi. Accogliente, semplice, rustico e che si mangia da favola!

Non poteva mancare la torta nuziale…

…il tutto accompagnato dall’armonia e dalla felicità, che hanno reso speciale questa magica giornata!!!

Il Re è tornato

Ormai è un dato di fatto, il Re è tornato, lo stambecco ”Matusa” per le strade di Balme.

(Foto @pollybalme)

L’ho sempre detto che è un posto meraviglioso!

Limoncello della nonna

Era da un po’ di tempo che volevo prepare un buon limoncello. Mi ricordo che mia nonna, Francesca, lo faceva, ma ora con l’avanzare dell’età non ne ha tanta voglia. Allora un buon motivo in più per farlo io per lei. Beh, per fortuna si ricorda ancora molto bene la ricetta e quindi non avevo più scuse, solo trovare i limoni giusti. Ecco la mia occasione: una fiera, uno stand di prodotti al bergamotto, ed puff!..la mia cassa di limoni proprio davanti ai miei occhi. In tempo zero…beh, la foto vale più di mille parole…

Comunque, già che cercavo qualche informazione a riguardo, me ne sono fatta una cultura.

Limoncello e limoncino, non sono la stessa cosa. Entrambi si ottengono facendo macerare in alcool le scorze del limone, facendo cura di togliere la parte bianca, che lo rende amaro. A questa infusione si aggiungono poi acqua e zucchero. Per il limoncino ligure il tempo di infusione è di circa un mese, due secondo la ricetta campana del limoncello.

Il limoncino è ottenuto da limoni provenienti dalla Riviera delle Palme (da Varazze ad Andora). La ricetta di questo “nettare di limoni”, per dirla con le parole di Eugenio Montale, risale al XIX sec.

La ricetta del limoncello campano è solo di poco più recente. Nato agli inizi del sec. scorso nella zona compresa tra Sorrento e Amalfi (con qualche rivalità tra loro per la paternità della creazione). I limoni utilizzati sono quelli di Sorrento oppure lo sfusato di Amalfi, i cui frutti vengono raccolti rigorosamente a mano tra febbraio e ottobre. Può essere definito “limoncello” solo quello prodotto con limoni Igp della penisola sorrentina

Io l’ho fatto così:

8 limoni non trattati, 1 litro di alcool (per alimenti) 95%, 1 litro di acqua, 1 kg di zucchero.

Risultato?! Delizioso!!!