Sogno o realtà

Nella foresta aveva trovato la sua via di salvezza. Per la poca chiarezza di uno sguardo, aveva deciso di passare un po’di tempo con se stessa. In cuor suo sapeva che qualcosa stava cambiando, ma non riusciva a vedere quanto tempo sarebbe passato per dare inizio al cambiamento. Il sol pensiero la faceva stare bene, le faceva battere il cuore…e diceva tra sé e sé:”è ciò che voglio…”. Continuava a pensarlo incessantemente, tanto da rimproverare a se stessa che se ci avesse pensato ancora una volta, non si sarebbe mai più avverato. Quasi come se avesse svelato un sogno segreto all’universo intero. Ormai aveva deciso c’era un progetto da realizzare, altrimenti un sogno con un limite si chiama fine!

Un pensiero non molto nascosto

Non sempre riesco a usare la cosiddetta diplomazia e quindi dico quello che penso “schietta e sincera”. Quell’impulsivitá che mi accompagna fin dalla nascita e che, talvolta, mi ha dato grandi soddisfazioni! Le conseguenze?!?! Beh, naturalmente, tenendone conto, o magari non sempre, ma mai nascondendomi dietro un dito…o che qualcuno pagasse per me! C’ho sempre sempre..sempre messo la faccia! Comunque, mi sta ricapitando la stessa sensazione di circa vent’anni fa, quando volevo cambiare qualcosa e il mio sesto senso, o per meglio dire, in cuor mio, sentivo che ciò che avrei fatto, non so perché ma mi avrebbe fatto state bene e, di conseguenza, resa felice. Il tempo mi ha dato ragione! Giusto appunto mi è venuta in mente una frase di Leonardo da Vinci (che adoro!):

 «Perché si vede più certa la cosa l’occhio ne’ sogni che colla immaginazione stando desto».

Avevo sicuramente nessuna certezza ne tanto più garanzie, ma mi bastava solo il bel pensiero e l’euforico palpitio del mio cuore, che come una “valchiria”avrei affrontato tutto e tutti!…e come quella volta sto di nuovo inseguendo un sogno, un bellissimo sogno; e se è vero che il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni…..

Tag – Autunno

Dunque, qesto è il primo Tag che ricevo, pertanto spero con tutto il cuore di non dimenticare qualche pezzo per strada!!!

Prima di tutto, ringrazio immensamente Federica del blog nelmondodelgiardinaggio, per avermi nominata.

autunno

LE REGOLE:

1. Usare l’immagine del tag
2. Nominare l’ideatore del tag (Shioren)
3. Raccontare quali sono le 3 cose che ti fanno esclamare: “E’ arrivato l’Autunno!”
4. Nominare 15 blogger

Vediamo un po’…le tre cose che mi fanno esclamare “È arrivato l’Autunno!” sono:

1) Il canto dell’autunno: i profumi dell’aria e i colori con cui si riveste la natura e tutto ciò che mi circonda; il vento che soffia da lontano… quel vento del nord che annuncia l’arrivo dell’inverno, piante e animali che si “spengono” come per incanto. Godo dei frutti che l’autunno mi dona…

2) Lavori fai da te e cucina fatta in casa: sono una “pasticciona” e in autunno, in base ai raccolti di stagione, mi diverto a fare confetture – liquori – sciroppi e, nelle giornate un pochino più uggiose, riesco a dedicarmi un tantino di più alle mie creazioni ed ai lavoretti fai da te, naturalmente con le mie due piccole aiutanti streghette.

3) Halloween: è una delle feste che sento particolarmente; preparare addobbi in casa per l’occasione o organizzare una vera e propria caccia ai fantasmi con tanto di festa e gudget!halloween-725x580

Infine le 15 nomine sono (è la prima volta che taggo qualcuno):

  1. spiritoinmovimentosite

 

Robert, la bambola maledetta…

Terrificante curiosità…. Tra storia e mistero!

ISPACE LIGTH

​Questa terribile storia ha inizio alla fine del 1800 con il trasferimento della famiglia Otto.

Un giorno la signora Otto vide una serva praticare magia nera nel loro giardino, la signora infuriandosi la licenziò all’istante.

La serva prima di andare via regalò a Robert il figlio della coppia una bambola vestito da marinaio con capelli umani.

Il bambino si affezzionò subito fella bambola tanto che gli diede il suo proprio nome, avvolte lo vestiva anche con i suoi vestiti, erano diventati inseparabili.

Il bambino non volle più che i genitori lo dovevano chiamare Robert in quando ci si chiamava la bambola, ordinò di chiamarlo Eugene il suo secondo nome.

Eugene incominciò ad avere atteggiamenti strani, di notte parlava da solo e si sentivano anche le risposte, si incominciarono a sentire risate terrificanti in piena notte, incominciò ad accusare Robert per qualsiasi cosa succedeva. La cosa più terrificante é la testimonianza…

View original post 252 altre parole