Il serbatoio emozionale – momenti speciali (quarta puntata)

Ricordo che ciò che scrivo proviene, prevalentamente, da alcune mail che ho ricevuto dal pediatra e che a sua volta deriva da un libro che s’intitola “I 5 linguaggi dell’amore dei bambini” di Chapman e Campbell.

Quindi proseguendo sull’argomento: i momenti speciali.

E’ il terzo linguaggio che troviamo, dopo il contatto fisico e le parole d’incoraggiamento. Quando il serbatoio emozionale di un bambino è vuoto e l’unica cosa che potrebbe riempirlo è il ricevere attenzione, quel bambino farà qualsiasi cosa per avere ciò di cui ha bisogno. Se state lavorando a casa, per qualche motivo, e vostro figlio vi richiede di giocare con lui/lei, e voi proponete “aspetta un pò, gioca un pò da solo, poi vengo”, quasi sicuramente accadrà che ne conseguano atteggiamenti tipo insistenze, capricci, giochi inappropriati e distruttivi. A questo punto la mamma o il papà perderanno la pazienza ed inizieranno le punizioni, i castighi, tipo “vai nella tua stanza”..ecc..ecc.

Insomma, va’ a finire male e si perde proprio il meccanismo che avrebbe forse potuto migliorare tutto: forse era necessario iniziare con donare un po’ di tempo, un po’ di attenzione. Una volta riempito il serbatoio emozionale del bambino, lui si sarebbe soddisfatto e poi avrebbe, probabilmente, continuato a giocare sereno, e anche da solo. Molti comportamenti inappropriati dei bambini, costituiscono altrettanti tentativi di poter trascorrere più tempo con mamma e papà. Cosa sono i momenti speciali:

  • mi sono portato mio figlio in ufficio e mentre lavoravo lui ha fatto dei disegni, così abbiamo passato del tempo insieme .

Non è esattamente  così. I momenti speciali, son momenti in cui si verifica una piena attenzione. Si tratta di offrire al bambino la propria attenzione esclusiva. Per il bambino piccolo é più istintivo offrire momenti speciali: il cambio, il bagnetto, quando lo si veste. Quando cresce diventa più difficile. E’ necessario un impegno da parte dei genitori. I momenti speciali sono il dono che i genitori fanno al figlio della loro presenza. I momenti speciali, inoltre, tengono conto del livello di crescita del bambino. Si inizia a stare insieme a 4 zampe quando lui gattona, per proseguire poi facendo i compiti insieme o giocando a rubamazzetto, per poi accompagnarlo alle partite, alle attività, ecc.

Insomma, bisogna proprio pensare che sia necessario, ma anche molto bello, staccare con tutto il resto del mondo ed attaccare il contatto esclusivo e unico con nostro figlio. Talora i momenti speciali sono con la famiglia, tutti insieme. E questi momenti ci devono essere. Altre volte, sarebbe bello che potessimo stare anche insieme da soli, noi e lui, per vivere un momento veramente nostro, speciale.

…continuerà…

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