Piante e frutti antichi

Proprio ieri pomeriggio il mio collega mi ha portato un sacchetto di dolcissimi azzeruoli o detti anche “lazzeruoli”, dandomi lo spunto per questo articolo. Se non ricordo male, in tema di frutti antichi, un po’ di tempo fa’, avevo scritto due righe in rifermento alle nespole italiane che avevo trovato e raccolto, durante una passeggiata nel bosco.

nespole comuni italiane

Frutti e piante che un tempo erano molto diffuse e che per me rappresentano un tuffo nel passato tra i ricordi degli antichi prodotti di campagna; frutti che oggi non sono più così presenti a causa delle difficoltà di coltivazione e dai bassi ricavi economici nel corso della commercializzazione di questi prodotti sul mercato. Il pensiero e la voglia di vivere mantenendo l’incantevole rapporto tra l’uomo e quella natura ormai dimenticata.  Quando andavo a trovare i miei nonni paterni in Puglia e materni in Calabria, venivo sommersa da profumi e sapori dell’antica magia della natura e dei prodotti che da essa si potevano ricavare.  Non posso farne a meno ce l’ho nel DNA!!! I miei nonni paterni erano contadini, originari di Lacedonia (AV) in Campania; dopo la guerra si sono trasferiti in Puglia, nella campagna circostante un paesino di nome Candela (FG), avendo avuto in concessione 11 ettari di terra da coltivare e dove poter allevare mucche, maialini, oche, galline, tacchini.

Lì mattone dopo mattone si sono costruiti il loro nido d’Amore “Villa Grazia” (dal nome di mia nonna, che per tutti era Graziella). Fin da piccola, ogni occasione era buona per fare un giretto da quelle parti, vagabondando tra grano, pomodori, vigneti, ulivi, fichi e mandorli; passeggiate tra le campagne, raccogliendo erbe selvatiche…lumache; per non parlare delle meravigliose alchimie che lei stessa preparava, saponi, sciroppi, conserve, confetture, pasta e pane fatto in casa; conosceva molto bene le erbe e la loro destinazione d’uso, traendone benefici per tutti…! E poi giù, in Calabria, a Catanzaro, una zona ai piedi della Sila. Mio nonno il miglior panettiere della zona ( e non solo a detta di amici e parenti!) e mia nonna casalinga, pronta a preparare gustosi pranzetti e cenette! Ricordo, ad esempio, delle merendelle, una varietà di pesche-noci bianche poco conosciute al nord d’Italia, ma buonissime.

merendella                           pesca sbergia

Ne ricordo ancora il sapore, nonostante siano passati più di 15 anni dall’ultima volta che sono stata lì e che le ho assaporate!

Fortunatamente non sono del tutto perduti….e semplicemente con un paio di scarpe da ginnastica e volontà si possano ancora riscoprire questi antichi e magici sapori, che ancor oggi la natura ci dona, anche spontaneamente, chiedendo in cambio semplicemente un po’ di rispetto!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...