Buona Pasqua!

Finalmente dopo quasi un paio di mesi riesco a tornare un po a Masone per festeggiare le feste di Pasqua…ed allora ve lo voglio augurare, ma alla genovese…”belin ma con quello che costano le uova?!?! ”

Scherzi a parte, tanti tanti auguri a tutti..

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Limoncello della nonna

Era da un po’ di tempo che volevo prepare un buon limoncello. Mi ricordo che mia nonna, Francesca, lo faceva, ma ora con l’avanzare dell’età non ne ha tanta voglia. Allora un buon motivo in più per farlo io per lei. Beh, per fortuna si ricorda ancora molto bene la ricetta e quindi non avevo più scuse, solo trovare i limoni giusti. Ecco la mia occasione: una fiera, uno stand di prodotti al bergamotto, ed puff!..la mia cassa di limoni proprio davanti ai miei occhi. In tempo zero…beh, la foto vale più di mille parole…

Comunque, già che cercavo qualche informazione a riguardo, me ne sono fatta una cultura.

Limoncello e limoncino, non sono la stessa cosa. Entrambi si ottengono facendo macerare in alcool le scorze del limone, facendo cura di togliere la parte bianca, che lo rende amaro. A questa infusione si aggiungono poi acqua e zucchero. Per il limoncino ligure il tempo di infusione è di circa un mese, due secondo la ricetta campana del limoncello.

Il limoncino è ottenuto da limoni provenienti dalla Riviera delle Palme (da Varazze ad Andora). La ricetta di questo “nettare di limoni”, per dirla con le parole di Eugenio Montale, risale al XIX sec.

La ricetta del limoncello campano è solo di poco più recente. Nato agli inizi del sec. scorso nella zona compresa tra Sorrento e Amalfi (con qualche rivalità tra loro per la paternità della creazione). I limoni utilizzati sono quelli di Sorrento oppure lo sfusato di Amalfi, i cui frutti vengono raccolti rigorosamente a mano tra febbraio e ottobre. Può essere definito “limoncello” solo quello prodotto con limoni Igp della penisola sorrentina

Io l’ho fatto così:

8 limoni non trattati, 1 litro di alcool (per alimenti) 95%, 1 litro di acqua, 1 kg di zucchero.

Risultato?! Delizioso!!!

Pensieri a briglia sciolta

Più osservo le persone che mi circondano e più penso a quanto mi fa star bene essere come sono!

Tutto torna! Quante volte me lo sarò ripetuto. E credo ancora che prima o poi i conti li dovrai pagare! Ormai siamo “vittime” della presunzione, del menefreghismo e del “tutto è dovuto!” Dove sono finti i veri valori morali. C’è chi li distingue in “quelli di una volta”, come se si fossero congelati in un tempo molto molto lontano! Ma i valori per cui valeva la pena essere uomini. Dove sono…finiti?!

Domenica pomeriggio a Balme

Nonostante le raffiche di vento fossero molto forti, non ci hanno impedito di fare la nostra passeggiata a Balme…

Purtroppo erano un po’distanti e in movimento, e non sono riuscita a fotografarli al volo, ma proprio su quelle rocce c’erano due meravigliosi stambecchi.

Naturalmente le mie piccole “streghette” non potevano non fare il loro amico Olaf.

E per concludere la nostra gita, una bella merenda al bar Martassina dal nostro amico Teo!